Vai al contenuto

La metamorfosi di Ares: da cane irruento ad aspirante operatore di pet therapy

Ares durante gli ultimi trattamenti

Cari lettori, come forse avrete intuito mi piace raccontare delle storie, oggi vorrei raccontarvi un'esperienza recente che unisce lo shiatsu alla pet therapy.

Ares è un bel meticcio, nero come la pece, di quasi quattro anni, un incrocio tra un Labrador ed un Akita Inu. Cane gioiso molto gioioso, che sta frequentando la scuola per diventare cane da pet therapy. ha ottime potenzialità, ma, c'è un ma, è troppo irruente sia verso gli altri cani, sia verso le persone e questo aspetto per un cane che vuole diventare un buon therapist non va bene. E qui entro in gioco io o meglio lo shiatsu; Eleonora, giovane veterinaria, la sua mamma umana, mi contatta per sapere se posso fare qualcosa per lui. A dire il vero sono un po' dubbiosa, anche se so bene della relazione esistente tra corpo fisico ed emozionale. Nelle tavole della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ogni organo o viscere viene collegato ad un'emozione; ad esempio al Rene la paura, al Polmone la tristezza, al Fegato la rabbia e così via. Non si dice ad esempio "mi rode il fegato dalla rabbia?". Decidiamo di provare, al primo trattamento nei primi dieci minuti, ho l'impressione che sia un mission impossible, Ares sembra una scheggia gioiosa, ma impazzita, in effetti non so neanche io come calmarlo. Decido prima di tutto di non avere io delle aspettative, di accettare quello che vorrà darmi, insomma metto da parte le ansie da prestazione shatzuka, mi siedo per terra e aspetto, dopo poco, mi viene vicino e lo sfioro con le dita.

Ares decide di sedersi, allora inizio a toccarlo, prima accarezzandolo semplicemente, poi si accuccia e allora avendomi dato il permesso inizio a trattarlo. Dopo quasi venti minuti, davanti ad una Eleonora incredula, si addormenta e finito il trattamento si mostra molto rilassato.

Decidiamo di proseguire con un ciclo di trattamenti con cadenza settimanale, già nel corso della prima settimana, Eleonora inizia a notare dei cambiamenti, tira molto meno al guinzaglio, l'intestino, suo tallone d'Achille, è decisamente migliorato.

Proseguendo, i suoi tempi d'attenzione sono più veloci, ma questo è normale, quando gli animali iniziano a recepire che hanno un beneficio da questo tipo di pratica, vi si affidano volentieri e si rilassano più velocemente. Siccome però, il nostro obiettivo è quello di tenerlo concentrato e tranquillo anche in presenza di altri cani, inseriamo un elemento di "disturbo": Emma, il mio cane. Naturalmente la prima volta si è scatenato abbastanza, ma a differenza del primo trattamento si è acquietato in fretta e siamo al sesto trattamento.

Nel prosieguo, ora ha un atteggiamento più contenuto sia con i cani, sia con le persone, quando arrivo con Emma, si fanno le feste, ma in modo meno esagitato. Successivamente si accuccia velocemente per farsi trattare rimanendo tranquillo per circa mezz'ora.

La scorsa settimana abbiamo terminato il ciclo che avevamo preventivato e con mia sorpresa anziché stendersi per terra o sul letto, si è messo nella sua cuccia. Per me ottimo segnale perché mi fatta entrare nel suo territorio si è fatto trattare per più di quaranta minuti tranquillo e rilassato con Emma ai suoi piedi. Al termine si è andato a stendere con le gambe in aria e si è addormentato così profondamente da sognare con tanto di mugolii e movimenti di zampe per almeno un quarto d'ora, poi si è svegliato ed aveva lo sguardo pacioso e rilassato. Entrambe, Eleonora ed io, siamo molto contente, anche perché nelle ultime classi di addestramento ha fatto molti progressi e notevoli miglioramenti: diventerà un ottimo cane da pet therapy.

Questa è una delle tante applicazioni dello shiatsu, arrivederci alla prossima storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *