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Shiatsu pets: come da un’incapacità nasce un progetto

Oggi vi racconterò una storia iniziata inconsapevolmente anni fa: c'era una bimba di 4 anni che amava i gatti anche selvatici ed era gentile con loro e loro con lei infatti le permettevano di accarezzare e dare da mangiare ai loro cuccioli. Questa bimba aveva un nonno che le spiegava il mondo degli animali e le dava dei libri da sfogliare ma per motivi diversi gli animali non entrarono nella sua vita quotidiana.

Diventata adulta va a lavorare in una banca, ha una figlia e con quest'ultima arriva anche il gatto a casa. Passano ancora degli anni e ad un certo punto decide di provare ad andare a cavallo ma un po' per l'età (ha infatti superato i 40 anni), la gamba corta ed il fisico non propriamente del fantino, come cavaliere non è un granchè, ma i cavalli ed il loro modo di comunicare l'affascinano. Passa tempo ad osservarli ed accudirli e proprio da questo contatto nasce la svolta.

Ed eccomi qua sono Daniela: dal 2007 ho iniziato ad occuparmi di massaggio sportivo sui cavalli e dal 2008 ho inserito lo studio shiatsu, arrivando ad avere l'abilitazione professionale per gli umani. Studiando ed applicando questa disciplina anche sui cani, sui gatti e non solo, collaboro con una veterinaria di Torino che utilizza la medicina naturale (agopuntura, omeopatia e fiori di Bach).

Lo shiatsu è una pratica abbastanza moderna, declinata con questo nome nel 1940 dal Dr. Namikoshi, sviluppata da un altro suo allievo, il Dr. Masunaga, applicando delle digitopressioni fatte con le dita, il palmo delle mani, i gomiti, lungo i percorsi dei Meridiani secondo lo schema della Medicina tradizionale Cinese, con lo scopo di andare a stimolare le capacità di riequilibrio del nostro organismo e naturalmente anche quello degli animali. Quindi lo shiatsu trae le sue origini nell'antica pratica dell'ANMA, massaggio giapponese e nella Mtc che affonda a 5000 anni fa.

Questa pratica ha poche controindicazioni:

  • non si pratica se l'animale ha la febbre alta
  • se ha appena preso antibiotici
  • se l'animale è gravido
  • se ha appena mangiato

In questi anni gli animali stessi mi hanno dato conforto e sicurezza, insieme alla veterinaria, sull'efficacia della pratica, quando iniziano a riconoscere il tocco vi si abbandonano e normalmente ne approfittano per rilassarsi, recuperare energie, danno precise indicazioni sui punti dove desiderano essere trattati. In questo percorso l'anno scorso sono andata a Fiera 4 Zampe al parco di Novegro, dove ad esempio il primo giorno si è presentata la proprietaria di un Border Coliie che zoppicava, dopo essere stato trattato e consigliando naturalmente una visita veterinaria, il giorno dopo passarono a dirci che il problema si era risolto.

Di seguito riassumiamo i benefici dallo shiatsu:

  • rileva gli spasmi muscolari
  • rinforza il sistema immunitario
  • rilascia le endorfine che aiutano a diminuire il dolore (spesso la veterinaria mi chiede di intervenire dopo un intervento)
  • rilascia cortisone naturale per diminuire le infiammazioni
  • aiuta la focalizzazione mentale ed aiuta ad esempio cani e cavalli impegnati in attività agonistiche o di training (addestramento per pet therapy)
  • aiuta ad espellere le tossine
  • aumenta il flusso sanguigno
  • è utile nell'attività di prevenzione e mantenimento degli animali in vecchiaia

Ricordo anche a tutti i lettori che lo shiatsu è una pratica di coadiuvazione non invasiva delle cure veterinarie, in quanto il parere del veterinario è sempre indispensabile.

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